Nettuno in Ariete
come archetipo dell'identità collettiva
Felice Giovedì amicə di StarStack, preparatevi il solito caffè o la solita tisanina relax perché anche questa settimana gli altissimi hanno cose importanti da dirci e io devo obbligatoriamente farmi portavoce dei loro iconici drama!
In questo caso a dettarmi cosa scrivere qui è Nettuno, il pianeta delle illusioni, dei sogni sussurrati, degli ideali condivisi e della spiritualità (dis)incarnata.
A mio parere, estremamente sottovalutato.
BREVE RECAP NETTUNIANO
Nettuno è, astrologicamente parlando, un pianeta lento poiché impiega all’incirca 164 anni per completare l’intero ciclo zodiacale (permanendo in ogni segno una media di 14 anni).
Proprio per questo motivo il suo impatto nel mondo è contestualizzabile osservando il collettivo piuttosto che il singolo individuo;
con questo non voglio dire che la sua simbologia non riguarda ognuno di noi, ma che per comprenderla appieno dobbiamo analizzarla nel contesto generazionale in cui si inserisce.
Il suo lento passaggio permea epoche e generazioni di ideali tanto mutevoli quanto determinanti, costruendo di volta in volta una rinnovata (ma non sempre giusta) visione del mondo.
Con lui sogno e realtà si intersecano, rendendo l’intangibile tangibile e viceversa,
inscenando quella che di fatto può diventare la più grande crisi mistica dall’alba dei tempi o la più rappresentativa e illuminante presa di coscienza globale.
Pensa tu quanto può essere importante un pianeta a cui nei tempi è stata resa accessibile solo la dimensione onirica.
Ora, come ben sappiamo Nettuno sta ai Pesci come il pane sta alla nutella che tradotto vuol dire che nel segno mutevole inafferrabile d’acqua ci sta proprio bene, talmente bene che si lascia andare a fantasie, sogni e ideali talmente immensi e profondi da rischiare quella famosa crisi mistica qui sopra citata.
E voglio dire ce ne siamo accorti no?
Nella strana ultima generazione di Nettuno in Pesci (2011-2026) si è completamente dissolto il confine tra realtà e finzione, tra sociale e social, tra intelligenza emotiva e artificiale. L’intero sistema mondiale soggiogato dalla ricerca di un’essenza nebulosa, ma si sa che le parole non supportate dai fatti diventano, nel migliore dei casi nulla cosmico, nel peggiore caos totale. Ci è toccata la seconda.
Evoluzioni di ogni sorta e genere ma senza costanza e coerenza, almeno però abbiamo riscoperto che sotto gli strati di pelle e ossa esiste un’anima che va nutrita.
Abbiamo riscoperto il valore immenso della vita spirituale e sono ritornate in auge pratiche temute, bandite, esorcizzate, ridicolizzate e infatti eccoci qui, a parlare dei fatti del cielo con la stessa naturalezza con cui prima si poteva parlare solo di scienza, politica e cose “serissime” da persone adulte e iper razionali.
In questo senso il transito di Nettuno in Pesci è stato molto bello, illuminante mi spingo ad aggiungere.
Tuttavia è stata anche l’epoca dei fuffa guru, della spiritualità marketing, della banalizzazione di pratiche antiche che ha fatto rivoltare antenati di intere generazioni nelle loro tombe. E’ stata l’epoca degli 111, degli angeli custodi, del “manifesta la vita che vuoi” (“senza fare assolutamente nulla perchè le cose cadono dal cielo”) e degli influencer come modelli da seguire ma impossibili da raggiungere.
E’ stata anche l’epoca di guerre, orrori, oscenità “a scopo religioso”.
Insomma, gli ultimi 15 anni sono stati pieni di troppo e si sa che gli ideali estremizzati pensati dalle menti sbagliate fanno i peggiori disastri.
Ma non siamo qui per ripercorrere il passato, anche se analizzarlo ci permette di comprendere meglio l’andazzo futuro.
NETTUNO IN ARIETE
Il Poseidone astrologico torna dopo ben 151 anni nel segno che apre la ruota zodiacale: l’Ariete. Il fuoco primordiale, la primavera anticipata.
Il suo ultimo passaggio nel segno è avvenuto tra il 1861 e il 1875 portando con sè dei grandi cambiamenti a livello mondiale, tra questi cito:
la guerra civile negli stati uniti;
l’unità d’italia;
la crisi economica globale;
ma anche
l’invenzione del telegrafo transatlantico;
la nascita di “Alice nel paese delle meraviglie” da cui modestamente prendo il nome;
la visibilità di personaggi del calibro di Dickens, Monet e Tolstoj.
Insomma tanta roba, nel bene e nel male.
E sapete questo perchè?
Perchè Nettuno in Ariete quell’ideale nebuloso lo fa diventare un grido di battaglia, perchè come citava coso, quello dal cognome canino,“non costruiamo sogni ma solide realtà”.
Immaginiamoci Nettuno in Ariete come l’eroe mitologico (qui trovi il riferimento), il salvatore che con fierezza e leadership annuncia la sua grande promessa: condurre in gloria l’umanità, salvo poi auto - incoronarsi trasformandosi in despota.
Lo so che scritto così suona male, lo so che fa paura, ma per fare bene il mio lavoro devo mostrare con onestà entrambi i lati della medaglia.
Ricordiamoci sempre che gli altissimi lassù non conoscono differenza tra bene e male, giusto e sbagliato, tutto passa dalle mani dell’uomo.
Comunque nella promessa del nostro eroe / salvatore / poeta / despota qualcosa di assolutamente vero c’è: la volontà di un gesto concreto.
E’ finito il tempo degli ideali intangibili, delle speranze confuse, del caos nebuloso, ora si fa sul serio. Si avanza con sicurezza, si crea un progetto concreto.
Si torna ad essere carne ed ossa.
E’ finito persino il tempo di sentirci vittime del sistema, la responsabilità del collettivo pesa sulle spalle di ognuno di noi, di conseguenza ogni scelta compiuta diventa affare di tutti.
Se vuoi cambiare il mondo inizia cambiando tu.
Questo a mio avviso sarà uno dei temi centrali, perché non si può più osservare passivi un mondo in rovina pensando che “tanto non mi riguarda, tanto non posso farci nulla”, si può eccome. SI DEVE.
Qui mi sento di aprire un altro macro tema e perdonatemi se questa newsletter sta prendendo le sembianze di un poema epico (per seguire la scia del nostro eroe), ma c’è davvero tanto da dire, analizzare, dibattere;
LA MORTE DELL’EGO
titolo forte me ne rendo conto, ma di questo si parla.
L’Ariete è l’IO assoluto, è l’affermazione di sè nel mondo, è il solco dell’impronta lasciata nel cammino della vita.
L’Ariete E’, - sing. presente indicativo - non sarà, non sarebbe, E’.
Incarna l’identità, afferma la sua partecipazione al presente e dal presente non si può proprio fuggire. Qui ha inizio l’epopea.
Miliardi di identità messe davanti a loro stesse, nude e viscerali.
Miliardi di vite che “pensano al loro” indissolubilmente intrecciate l’una con l’altra.
Fastidiosi specchi perfettamente imperfetti che riflettono quanto l’identità di ognuno suggestioni quella di chi c’è affianco e così via a catena.
Ne comprendete la potenza?
Noi siamo - plur. presente indicativo - lo specchio perfettamente imperfetto della società mondo in cui viviamo e se la società mondo non va bene allora non andiamo bene neanche noi.
Cosa c’entra Nettuno in tutto questo? C’entra eccome, perchè in questo caso il suo compito sarà proprio quello di estremizzare il senso di identità come individuo singolo a sè stante, per mostrarci quanto UNA SINGOLA SCELTA possa impattare nel vastissimo collettivo.
Ecco che arriva il bello e il difficile, perchè quando ci si rende razionalmente conto del potere totalizzante di alcuni individui allora si mette davvero in dubbio tutto.
Loro, noi, io, tu.
Da qui inizia il lento processo di discernimento, si riavvolge il nastro, si valutano le decisioni prese fino a quel momento.
Il potere dato nelle mani sbagliate crea distruzione, ma quella distruzione è necessaria per far crollare i miti a cui abbiamo affidato quello stesso potere.
Le maschere cadono, l’ego svanisce.
Siamo tutti soli, questa è la verità.
Siamo tutti soli e costruiamo legami per condividere parte di quella solitudine.
Siamo tutti soli ma insieme siamo un pò meno soli.
E allora mi spiegate perchè ci facciamo la guerra? Perchè vogliamo prevaricare? Perchè ci ostiniamo a decretare chi ha più o meno potere di noi?
L’ego è un pò come Nettuno: un’idea che prende forma solo se condivisa.
Ecco perchè questo transito può essere la nostra unica via d’uscita e ben presto Saturno si affiancherà per testarne i limiti invalicabili.
CONSIGLI DI LETTURA
Qui vi lascio 3 libri (+1) che secondo me incarnano a loro modo la potente simbologia di Nettuno in Ariete:
Dio di illusioni - Donna Tartt
Furore - John Steinbeck
Il giuoco delle perle di vetro - Hermann Hesse
4. Anima - Wajdi Mouawad
Welcome to the New Age.
Al prossimo Giovedì!










