L’Astrologia é Politica
Ebbene si, partiamo da un presupposto: tutto ciò che riguarda l’essere umano é politica.
Il perché ce lo suggerisce l’origine della parola stessa, dal greco politikḗ (τέχνη) “arte del governare la polis” (πόλις = città, comunità).
Quindi tutto ciò che riguarda l’essere umano é politica in quanto siamo tuttə parte di un sistema fatto di intrecci, comunità e regole.
Senza soffermarci sull’inefficacia della politica attraverso i secoli - “eeeeeh ma sono state fatte anche cose buone” si vero, ma questo é il mio articolo e dico cosa voglio e comunque non é questo il punto - , dicevo, la mia riflessione oggi vuole spostare l’attenzione sul perché anche l’Astrologia è politica.
La risposta breve é molto semplice: perché ci aiuta a comprendere le dinamiche personali e collettive degli esseri umani, di conseguenza anche quegli intrecci sociali di cui facevo menzione prima.
Ma spiegarlo così é estremamente riduttivo, quindi siediti comodə che adesso si fa sul serio.
L’Astrologia è la più antica delle pratiche, fin dai lontanissimi tempi dell’impero babilonese e della comunità caldea veniva utilizzata per prendere decisioni pratiche (e non solo per presagire futuri nefasti);
ogni decisione riguardante le società dell’epoca, dunque, veniva presa restando in osservazione del cielo e studiandone i moti planetari;
questo ha permesso, andando avanti nei secoli, di approfondire l’impatto che i moti planetari hanno nello sviluppo della società, studiando la ciclicità degli eventi e comprendendo la ripetitività di alcuni schemi.
Come in alto così in basso.
Prendiamo ad esempio Plutone, Urano e Nettuno freschi di scoperta eppure così puntuali nell’osservazioni dei cambiamenti globali e collettivi.
Plutone ci parla delle dinamiche di potere,
Urano di ciò che deve essere cambiato,
Nettuno si fa portavoce di ideali condivisi
e chi rappresenta e usufruisce di questi tre macro concetti se non proprio la politica?
Ora, questi tre grandi generazionali non sono l’unico esempio: il segno della Bilancia, per citare un altro esempio, incarna il concetto stesso di politica attraverso la diplomazia e la giustizia, Saturno incarna il concetto stesso di politica attraverso regole e strutture, anche Mercurio lo fa attraverso il dialogo, o la settima casa astrologica stipulando contratti e strette di mano; insomma, tutto il panorama astrologico può essere ricondotto a piccoli o grandi atti politici.
Osserviamo adesso il contesto globale e sociale in cui stiamo vivendo: con Plutone che, nel segno dell’Aquario, muove rivoluzioni sociali per sovvertire il concetto stesso di potere, mentre quel potere esercita il massimo controllo sul collettivo.
Con Urano in Gemelli che sparge la voce, si fa portavoce della rivolta, soffia forte il vento del cambiamento.
Con Nettuno - individualista sognatore nel segno dell’Ariete - che contro ogni aspettativa - smuove la coscienza globale e la risveglia lentamente da una lunga allucinazione collettiva.
Siamo tuttə d’accordo nel constatare che stiamo vivendo in una delle pagine più buie dell’umanità? Decisamente si.
Ma no, non è colpa dei pianeti,
é colpa nostra che con il cielo abbiamo smesso di parlarci.
Tuttə impegnatə a misurare chi c’è l’ha più lungo, chi lo fa meglio, chi esercita più controllo.
Tuttə impegnatə a portare avanti le nostre esistenze individuali dimenticandoci che siamo parte di tutto e tutto é parte di noi.
E il cielo sta lì, in osservazione di un genere umano che pensa di poter fare da solo.
Prova a dirci che quello che stiamo vivendo è già successo, che la storia si ripete sempre perché il cosmo è un infinito sistema di cicli, ma noi non vogliamo sentire ragioni.
“Non é una scienza gnegnegne, é roba per persone stupide gnegnegne”
e intanto noi scriviamo pagine oscure destinate a bruciare, mentre lui lassù si rigenera e si prepara ad un nuovo ciclo.
Che poi chi l’ha deciso che il cosmo è maschio non lo so, ma per comodità linguistica facciamo finta che sia così.



