Quando si parla dei Nodi Lunari non bisogna pensare a dei corpi celesti fisici come i pianeti o i satelliti, ma ad una sorta di traiettoria immaginaria che segna il punto di interseco tra Sole, Luna e Terra.
Difficile spiegato così vero? E allora aspetta che la facciamo ancora più difficile.
Un pò di teoria
Partiamo dal principio, dalla definizione tecnica, quella senza fronzoli;
i Nodi lunari sono punti matematici calcolati dall’intersezione di due piani:
il piano dell’eclittica, ovvero il percorso apparente del Sole nel cielo;
il piano orbitale della Luna intorno alla Terra.
Quando l’orbita della Luna incrocia l’eclittica del Sole si formano due punti opposti:
Il Nodo Lunare Nord ( o nodo ascendente)
Il Nodo Lunare Sud (o nodo discendente)
per essere ancora più precisa, il Nodo Nord indica il punto in cui la Luna passa da sud a nord dell’eclittica e il Nodo Sud indica il punto in cui la Luna passa da nord a sud dell’eclittica.
Ma perchè sono così importanti in Astrologia?
Per due motivi fondamentali:
Sono i catalizzatori delle Eclissi solari e lunari;
nel tema natale indicano una sorta di percorso interiore che l’individuo è chiamato a compiere.
Comprendo essere un argomento complesso, procediamo per gradi ok?
I catalizzatori delle Eclissi
Le eclissi, lunari o solari che siano, avvengono esclusivamente quando il Sole si trova in prossimità di uno dei due nodi e ciò conferisce loro il potere simbolico di amplificare l’energia di noviluni e pleniluni.
(Per dovere di cronaca: le eclissi lunari avvengono durante i pleniluni e le eclissi solari durante i noviluni).
Chiaramente per far sì che si verifichi un’eclissi non basta solo trovarsi nella fase lunare corrispondente, ma è fondamentale che si trovino nello stesso asse zodiacale dei luminari o, come ho detto prima, in prossimità di essi.
La loro funzione amplificatrice enfatizza le caratteristiche delle fasi lunari in questione e quando ci si trova nel mezzo di un corridoio d’eclissi (quindi nel periodo che va da un’eclissi all’altra) i processi emersi sembrano accelerare.
Ma arriviamo alla sostanza e al loro significato simbolico e archetipico.
Il sentiero invisibile
Per comprendere il loro significato dobbiamo immaginarli come una sorta di sentiero invisibile in cui il Nodo Sud rappresenta il punto di partenza e il Nodo Nord quello di arrivo.
C’è chi li associa al concetto di Karma e Dharma, chi al percorso dell’anima e chi, come me, li analizza per comprendere lo scopo evolutivo di ognuno (o più ampiamente, relazionati ai transiti, lo scopo collettivo di quel periodo preciso).
☋ Cauda Draconis - Il Nodo Sud
La coda del Drago, l’estremità più lontana dalla testa nonché il punto d’uscita, di espulsione e dispersione.
Questo particolare nome (insieme a “Caput Draconis” di cui parleremo dopo) ha origini antichissime e fonde culture diverse, da quella indiana con il demone Rahu la cui testa immortale inghiotte Sole e Luna causando l’Eclissi, agli influssi arabi che successivamente si ramificano nell’Astrologia dell’Europa medioevale creando l’immagine del Drago Celeste.
La coda di questo Drago archetipico, che per noi corrisponde al Nodo Sud, rappresenta simbolicamente la memoria da cui attingiamo.
Essendo un percorso già integrato indica non solo la nostra “zona di comfort” ma anche tutte quelle qualità, quegli schemi e quelle reazioni automatiche già insite in noi e nel nostro percorso di crescita. In esso risiede la conoscenza di chi siamo, le competenze utili per procedere nel percorso ma anche gli insegnamenti affinché certi schemi non si ripetano più.
Immaginalo come una sorta di bagaglio da cui attingere o come la casa custode di memorie in cui tornare di tanto in tanto.
Ma per procedere in quel sentiero invisibile è necessario guardare avanti, abbracciando il nuovo.
☊ Caput Draconis - Il Nodo Nord
La testa del Drago, il punto d’ingresso, l’inizio del processo di crescita.
Il Nodo Nord, contrariamente alla “coda del drago” rappresenta l’esperienza da integrare, le qualità e le sfide da superare e implementare dal percorso, quello che c’è appena oltre la nostra zona di comfort.
Non ha linearità ma molteplici sfaccettare e un ventaglio di possibilità ancora da esplorare e inglobare in quell’immenso strano bagaglio chiamato vita.
Conoscere la posizione esatta dei Nodi Lunari all’interno del proprio tema natale offre una prospettiva a 360° sul proprio percorso di vita senza determinarne l’andamento.
Ciò che accade durante il percorso è l’insieme di scelte e conseguenze, ma i Nodi Lunari possono offrire spunti e riflessioni utili.
L’importanza dei segni zodiacali
Per concludere ( e per avere una prospettiva completa su questo complesso argomento) è fondamentale conoscere la posizione dei propri Nodi Lunari e di quelli in transito nel ciclo zodiacale.
Per completare l’intero ciclo zodiacale impiegano circa 18,6 anni, sostando in ogni segno - o meglio, in ogni asse - 18 mesi “muovendosi” sempre in moto retrogrado.
Essendo diametralmente opposti sosteranno sempre in segni opposti tra loro (es. Nodo Sud in Leone, Nodo Nord in Aquario).
I segni zodiacali rappresentano il linguaggio qualitativo attraverso cui i Nodi Lunari si esprimono, per intenderci: se i NL indicano la direzione evolutiva, i SZ spiegano come quella direzione prende forma.
Di conseguenza il segno associato al NN descrive le qualità da sviluppare (atteggiamento mentale, modalità relazionale, tipo di iniziativa) e il segno del NS mostra le qualità già sviluppate (dove c’è familiarità, quali meccanismi sono già rodati) ma evidenzia anche gli automatismi (dove ci si rifugia sotto stress, quali esperienze si ha la tendenza a replicare).
*Le case infine forniscono ulteriori dettagli circa gli ambiti di sviluppo maggiormente coinvolti nel processo evolutivo.
Questo è forse uno degli argomenti più complessi e interessanti dell’Astrologia (sia antica che moderna) e per mio modestissimo parere anche uno dei più importanti da conoscere, comprendere e integrare.
Se vuoi conoscere la direzione del tuo sentiero invisibile contattami su Instagram o tramite mail: 1000universi@gmail.com , sarò ben lieta di guidarti!







