Come l’arcobaleno • Luna nuova in Scorpione
L’avvento della new age ha portato così in luce la luce che ci siamo dimenticatə che solo nell’oscurità si scorge ciò che illumina davvero.
Ho la tendenza ad osservare molto, anche se non sembra, spesso lo faccio in silenzio. Noto i dettagli, ascolto i non detti, leggo tra parentesi.
Insomma, sono una di quelle persone che legge la prefazione nei libri. Il trucco della prefazione é questo: più é noiosa, più al suo interno troverete informazioni importanti utili alla comprensione dell’intero libro. Per farla breve, la prefazione é un esercizio anti paresi facciale, perché dopo averla letta tutta sfido chiunque a mantenere quel sorriso impeccabile scalfito sul viso.
Ecco, qui parte la mia riflessione di oggi, da quella paresi facciale chiamata sorriso che ci fa sembrare tante Barbie lobotomizzate. Perché oh, sia mai che oggi mi concedo il lusso di schifare il mondo perché mi sono alzata con il piede sbagliato. Anzi, mi sono alzata con tutti e due i piedi sbagliati, con le braccia al posto delle gambe, con una capriola stile tartaruga ninja perché la sveglia ha interrotto il sogno proprio sul più bello. Sia mai che poi mi si “abbassa l’energia” e “vibro su frequenze negative”.
Eppure Inside Out lo insegna chiaramente, le emozioni primarie sono: felicità, tristezza, rabbia, paura, disgusto. E allora dove sta scritto che per stare bene, per vivere bene, dobbiamo essere solo felici. Sempre felici. Fastidiosamente felici.
E la tristezza dove la lasciamo? Le migliori poesie e canzoni sono nate proprio lì, nella desolante disperante tristezza. Nella solitudine di un cuore frantumato. Nel vuoto assordante del silenzio.
E la rabbia? La rabbia fa la rivoluzione, ci insegna a non scendere a compromessi. Ci fa dire “no cazzo, non ci sto”. Senza rabbia oggi non avremmo ottenuto alcun diritto. La rabbia, se incanalata nel modo giusto, é energia rinnovabile.
E la paura? Che stronzetta coraggiosa. La paura é il nostro campanello d’allarme. Ci avverte del pericolo. É quella che si fa piccola piccola mentre tutti intorno si pavoneggiano con il petto all’infuori… e falliscono miseramente. Lei invece resta lì, umile e modesta, ti sussurra “psssss forse quella cosa lì rischia di farci male malissimo, perché non lasciamo perdere?”, ma é anche quella che ci invita ad avere coraggio, che ci spinge a superare i nostri limiti.
Per non parlare del disgusto, sottovalutatissimo. A me invece sta molto simpaticə, ci salva letteralmente la vita, a volte. O comunque ci aiuta a capire cosa ci piace e cosa no, che voglio dire, non é roba da poco eh.
Come vedi ogni emozione è importantissima e fondamentale e ognuna merita il suo spazio sacro. Dovremmo imparare a fare un altare delle emozioni. Uno per ognuna, compresa la felicità sia chiaro. Non fraintendermi , non sono contro la felicità, anzi, é talmente preziosa che ritengo non debba essere sfoggiata forzatamente in ogni occasione. Altrimenti si consuma (e mica la puoi ricomprare al negozietto sotto casa).
La felicità é così pura e vitale che va trattata con cura e rispetto, quindi non puoi tirarla fuori come scudo al mondo. Bisogna proteggerla e tenersela stretta stretta.
Menomale che tanti secoli fa é stata scoperta l’Astrologia e menomale che tanti secoli dopo é arrivata a me. Mi ha insegnato ad emozionarmi con consapevolezza e a sentire tutto, ma proprio tutto tutto: felicità, tristezza, rabbia, paura, disgusto, ansia, noia, timidezza. Tutto tuttissimo.
Prendiamo ad esempio l’incombente Novilunio in Scorpione, strano forte ti avviso. Con Sole, Luna, Mercurio rx e Lilith tutti abbracciati nel segno del sottosuolo. Con Giove e Saturno (il maestro buono e quello severo per intenderci) di supporto a quell’abbraccio. Con Urano e Plutone che si insinuano nel mezzo. Con Marte iperattivo che ne governa elettrizzato le energie. Cioè un casino di roba in ballo e non intendo un lento, ma una pizzica.
Insomma, tutta questa robetta qui mica non vuole la tua felicità, anzi, la vuole eccome. Ma devi prima saperla apprezzare profondamente. Non perché la felicità é una conquista, né un traguardo, ma perché la felicità é l’insieme di tutte le emozioni: tristezza, rabbia, paura ecc ecc. É la terra di mezzo.
Sai quanti inciampi ci vogliono per sentire la pienezza dello stare in piedi?
Quante lacrime per apprezzare un sorriso spontaneo?
Quanta insicurezza per prendere la decisione giusta?
Non voglio passare per disillusa e nemmeno per cinica, ma hai presente quel bellissimo arcobaleno che prontamente immortali per postarlo nelle storie di ig con qualche aforisma sotto? Quell’arcobaleno lì arriva dopo la pioggia amicə miə. Capisci perché dobbiamo essere gratə ai giorni di pioggia?
Ecco, questa strana Luna nuova è quella pioggia prima dell’arcobaleno. Davvero mi vuoi dire che non sei dispostə a beccarti qualche goccia in faccia per poter imprimere negli occhi lo spettacolo atmosferico che arriva dopo?
Quindi si, spero tu possa comprendere l’importanza delle tue piogge interiori che, a contatto con la luce - non quella new age sempre accesa tipo neon, ma quella vera. Quella tua per diritto di nascita - danno vita al tuo arcobaleno.
E il fatto che non possa restare lì per sempre é anche meglio, lo rende prezioso e potente. Talmente potente che pur essendo un evento atmosferico normalissimo noi ancora ci stupiamo e ci fermiamo ad osservarlo incantatə con il naso all’insù.
Buona Luna🌙



