Come in alto così in basso
Affrontare l'Astrologia quando diventa "difficile"
Ho come la sensazione che l’inquietudine di questo cielo in radicale cambiamento ci stia offuscando dal mantenere una visione, seppur accurata, distaccata da esso.
Siamo dentro un periodo astrologico particolarmente denso, che ha visto l’ingresso di Nettuno nel segno dell’Ariete, che si vede pronto ad accogliere anche Saturno nel segno, che si prepara al primo corridoio d’eclissi dell’anno, che è prossimo alla retrogradazione di Mercurio in Pesci e che, da ieri, vede Urano intento a percorrere gli ultimi gradi nel segno del Toro prima di fare il suo ingresso ufficiale nel segno dei Gemelli il 27 Aprile.
E’ tanta, tantissima roba su cui riflettere, da comprendere e metabolizzare. E’ tanta anche da mettere a paragone con ciò che sta accadendo nel mondo e, più privatamente, nella nostra vita.
Il cielo è un riflesso, di conseguenza è inevitabile trovare in esso sincronicità con ciò che accade sulla terra, nella nostra vita, in noi; tuttavia questo non può e non deve essere utilizzato come capro espiatorio per veicolare le nostre preoccupazioni o le nostre paure o la nostra rabbia.
Non è colpa sua e nemmeno nostra in realtà.
Lungo il percorso è normale vivere oscillazioni, periodi che sembrano non avere via d’uscita, momenti in cui smarrirsi è necessario. Il fatto che questi periodi coincidano con transiti astrologici particolari è indicativo di un processo inevitabile che tutti siamo chiamati a vivere ed affrontare.
Ma oggi non sono qui in vesti di astrologa, o meglio si ma in un modo differente. Non voglio raccontare il cielo con sguardo tecnico, per quello ci sarà tempo nelle prossime newsletter, voglio smorzare un pò di tensione e magari essere d’aiuto per capire come interfacciarsi all’Astrologia quando si fa “difficile”.
Non aspettarti previsioni
Sia chiaro, il mio scopo non è discriminare chi la utilizza in tal senso; l’Astrologia può anche essere utilizzata come strumento di analisi previsionale, ma in primis è una disciplina che apre al dialogo interiore. Proprio per questo motivo ricordati che l’approccio più sano è quello che non fa emergere più ansia o tensione di quella già esistente. Deve aiutarti a fare chiarezza, non il contrario.
Ricorda che tutto è passeggero
Un transito particolarmente teso, come può essere una quadratura, un’opposizione o persino una congiunzione, generalmente ha una durata relativamente breve, ossessionarti su esso non farà che incrementare la paura che possa “agire” negativamente. Cerca invece di capire cosa vuole attenzionare, quale nodo vuole invitarti a sciogliere, quale tensione vuole allentare.
L’Astrologia è una disciplina ATTIVA
Non profetizza, non deresponsabilizza, non chiede di subire. Tutto ciò che accade nel cielo e si riflette nella tua carta natale è frutto di un processo interiore in continua evoluzione, motivo per il quale è tua responsabilità scegliere come e se agire. Subire passivamente il dialogo con il cielo esclude di fatto la possibilità al dialogo stesso.
Affidati a professionisti competenti
E qui penserai che paracula voglio farti la markettata, che per carità ci può anche stare eh. Le mie consulenze sono sempre disponibili e per me è sinceramente un piacere poterti accompagnare nel percorso più adatto a te, ma il punto giuro non è questo. Ci sono tanti professionisti validi e competenti in questo settore e scegliere di intraprendere un percorso con uno di essi ti aiuta ad allentare la tensione che potresti avere nel cercare di interpretare il linguaggio cosmico. La verità è questa: quando siamo coinvolti in prima persona tendiamo ad essere poco lucidi e di conseguenza rischiamo di urlare al pericolo quando il pericolo non c’è. Affidarsi ad un professionista competente aiuta ad avere una visione più nitida, meno soggettiva, più aperta e permette di entrare in contatto con il reale potenziale di questa disciplina.
Mi rendo conto di essere forse troppo ripetitiva, ma per me è d’importanza primaria avere il giusto approccio con questa complessa disciplina capace di dirci talmente tanto da rischiare, talvolta, di essere troppo.
A tal proposito mi sento di aggiungere un ultimo punto fondamentale:
Aspetta il momento giusto
Fare tesoro dell’Astrologia vuol dire anche capire quando non è necessaria, perchè quando il dialogo con essa viene affrontato con stress o eccessivo carico di aspettativa smette di essere funzionale e diventa controproducente. L’Astrologia funziona solo quando si è in grado di accoglierla con apertura, proprio per questo assicurati di essere pront* e non colpevolizzarti nel caso che tu non lo sia.
In consulenza vengono spesso affrontate tematiche delicate e ciò che si crea in quello spazio è uno scambio, per funzionare bisogna instaurare con sè, con il professionista e con la disciplina stessa una connessione emotiva equilibrata e aperta, motivo per cui a volte è meglio aspettare di essere mentalmente ed emotivamente predisposti. Questo non toglie valore al percorso semmai lo aggiunge, rendendo quello spazio e quello scambio sicuro e privo di giudizi e pregiudizi.
Per concludere, ti ricordo che spesso sono proprio i transiti “difficili” a determinare la più bella delle evoluzioni, perchè come disse De Andrè nel lontano ‘67
dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior



