Anestesia Spirituale
Ma tu non ti senti spiritualmente saturə?
L’oversharing di contenuti che ti dicono come dovresti essere, sentire, apparire e persino vestire per essere dignitosamente inseritə nella lobby degli spirituali giusti - ma proprio giusti giusti - mi sta facendo vomitare piume d’angelo e targhe auto numerate 111.
Ma facciamo un passo indietro: chi sono gli spirituali giusti (ma proprio giusti giusti?) Te lo dico io mia fedele anima di luce🕊️, siediti.
Sono quelli sempre pettinati che sembrano usciti direttamente da Pinterest, che per accendere una candela tirano fuori 626383736 strumentopoli misteriosi (se non cogli la rif non possiamo essere amicə) e che con quel tono di voce soave di chi un VAFFANCULOOOOO de core e polmoni non l’ha gridato mai ti dice “la rabbia è tua nemica” o ancora “manifesta con me attraverso il potentissimo portale 999” o ancora “solo io posso insegnarti la via della guarigione”, insomma hai capito dai, quelli che delle relazioni tossiche ne hanno fatto un fattore animico. “Se ləi ti tratta da schifo non è cattivə è solo irrisoltə e potrebbe essere un tuo legame karmico” e quindi, un tuo problema. L’ennesimo.
Ma tu guarda se io nella vita mi devo preoccupare pure del malessere che non va in terapia perché potrebbe essere unə con cui 1000 anni fa ho fatto un patto karmico. Ma non scherzare su, che sto campando a fatica in un mondo che cade a pezzi.
Insomma, non voglio stare qui a dirti se ‘sti qui (giusti giusti giusti) hanno ragione oppure no, voglio chiedermi e chiederti quando è diventato normale vivere una spiritualità preimpostata?
Chi ha deciso le regole di una spiritualità ok?
Io penso che, aldilà di ogni credo/religione/culto, la connessione con il tutto energetico sia talmente personale e privata da non poter essere incasellata in uno standard a misura di aesthetic. Così come penso che il modo in cui pratico la mia spiritualità non debba interessare a nessuno se non a me.
Si può condividere il proprio percorso, quello si, senza imporlo però. Senza dichiararlo più ok di altri, senza bombardare la testa delle persone che ormai non sanno più dove sbatterla e cadono in preda al delirio mistico;
e credetemi che il passo tra “spiritualità” e “delirio mistico” é brevissimo.
Io voglio svegliarmi la mattina e fare il mio rituale direttamente in pigiama, voglio poter non meditare se é una pratica che mi annoia a morte perché tanto “le mie guide” lo sanno che mi fa cacà e non si offendono.
Voglio accendere la mia candela con l’accendino con sopra un disegnino improbabile perché quello c’ho e non me ne voglia l’onorevole universo ma un faló per una candela non lo accendo di sicuro.
Insomma, voglio sentirmi spiritualmente libera e anche spiritualmente cinica se serve, perché di tutte le cose che ho letto e imparato quella che ad oggi mi é servita davvero é questa:
non esiste una spiritualità giusta, esiste la tua.





Io sono qui che tifo perché Nettuno in Ariete faccia una pira di tutti questi Maestri con le Guide Michelin spirituali… 🙏🏻 ohm!
Sì vede che siamo amiche visto che la rif dello strumentopolo l’ho capita 😂
Scherzi a parte, hai sollevato un punto interessante e che condivido… a me sembra che la spiritualità new age sia nata per distaccarsi dalle religioni ma sia diventata essa stessa una religione (nel senso di sottostare a regole, giudicare se fai bene o no, ecc).